Hai intrapreso un nuovo progetto di arrampicata che ti spinge al limite delle tue capacità?
Negli ultimi 3-4 settimane, stai arrampicando in modo piuttosto intenso, senza concedere alle tue mani e al tuo corpo il tempo necessario per recuperare?
Improvvisamente, un piede scivola: carichi tutto il tuo peso sulle dita e senti un forte “POP”.
L’adrenalina ti attraversa e inizialmente non percepisci alcun dolore al dito. Tuttavia, col passare del tempo, un fastidio inizia a manifestarsi alla base del dito.
Chiudere la mano provoca dolore.
Senti una pulsazione costante e noti che il dito sta cominciando a gonfiarsi.
Chiaramente, qualcosa non va. Qual potrebbe essere la causa?
Con i sintomi e il meccanismo di lesione descritti, è probabile che tu abbia danneggiato una delle pulegge dei tendini flessori delle dita.
Fondamentale sarà fare una diagnosi differenziale con test clinici e un’ecografia dinamica per capire se la lesione è della puleggia o della guaina tendinea o di altra natura.
La puleggia A2 è sottoposta a uno stress che può essere 3-4 volte superiore al carico esercitato sulle falangi.
Cosa è successo? Perché questa è la lesione più comune tra gli arrampicatori? Quanto tempo dovrai aspettare prima di poter riprendere a scalare? È possibile continuare a arrampicare? In che modo potresti contribuire involontariamente a questo infortunio? Cosa puoi fare per evitarlo? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
Anatomia
Pulegge anulari
La mano presenta 5 pulegge anulari (A1-A5) e 4 pulegge crociate (C1-C4) che mantengono i tendini a contatto con le ossa. Questo consente alle dita di esercitare la massima forza: quando i muscoli dell’avambraccio si contraggono, le pulegge tengono i tendini in posizione e le dita si piegano, proprio come gli anelli che sostengono il filo di una canna da pesca!
Le lesioni di queste strutture avvengono quando il carico applicato supera le capacità del sistema. Il risultato può essere uno stiramento, una lesione parziale o totale di una o più pulegge. Una rottura completa delle pulegge A2 e A3 può portare a un effetto arco del tendine. In casi particolarmente gravi, potrebbe anche verificarsi la rottura della puleggia A4.
Effetto Arco
In caso di rottura completa della sola A2, potrebbe essere difficile osservare questo effetto arco.
Attraverso la storia del trauma e un esame clinico approfondito, un fisioterapista o un medico esperto può identificare la lesione a una puleggia dei tendini flessori della mano. In situazioni incerte, è fondamentale effettuare un’ecografia o una risonanza magnetica.
Puleggia A2
La puleggia più frequentemente colpita è la A2. Perché? Questo avviene a causa dell’enorme pressione che si genera nella posizione arcuata della mano durante l’arrampicata. In questa posizione, la seconda articolazione del dito è flessa, mentre la prima fino al polpastrello è iperestesa. Questa postura è quella che consente di generare maggiore forza, ma è anche quella che sollecita maggiormente la puleggia A2, con uno stress di circa 3-4 volte rispetto al carico sui polpastrelli. Movimenti dinamici su un monodito, sforzi ripetuti al limite, o un’improvvisa sollecitazione, come il piede che scivola mentre sei in posizione arcuata, possono causare un eccessivo stress meccanico che danneggia in modo parziale o totale la puleggia.
Perché l’anulare è il dito più colpito?
Il Dott. Schöffl, chirurgo della mano e arrampicatore esperto, spiega questo meccanismo nell’articolo scientifico “Injuries to the Finger Flexor Pulley System, The Journal of Hand Surgery 2006”. Quando ci troviamo in posizione arcuata, il polso tende a ruotare con il pollice verso l’alto e a deviare verso il mignolo. Questo angolo di lavoro esercita maggiore stress sull’anulare. Inoltre, il dito medio è ben protetto lateralmente da due dita lunghe e forti, l’indice e l’anulare. L’indice riceve supporto dal medio e dal robusto pollice, mentre l’anulare è sostenuto medialmente dal medio, ma lateralmente dal mignolo, che è molto più corto e debole.
Nel prossimo articolo scopriremo assieme il miglior trattamento fisioterapico per le lesioni alle pulegge della mano negli arrampicatori ed un programma di prevenzione per le lesioni alle pulegge.