Benvenuto nel nostro studio di fisioterapia, dove l’innovazione incontra la cura personalizzata!
Siamo entusiasti di presentarti il concetto STEP (scientific therapeutic exercise progression), creato dai pionieri Jim Rivard e Ola Grimsby. Negli anni 2000, questi esperti hanno rivoluzionato l’approccio all’esercizio terapeutico, offrendo una nuova speranza a chi desidera recuperare il proprio benessere.
Ma cosa rende il metodo STEP così speciale?
Iniziamo da una valutazione approfondita del tuo movimento, analizzando il “hardware” (il sistema muscolo-scheletrico) e il “software” (il controllo motorio). Questo significa che non ci limitiamo a osservare le tue lesioni, ma esaminiamo anche come ti muovi e come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in modo efficace e sicuro.
Grazie a questa valutazione dettagliata, creiamo un programma di esercizi scientificamente progettato e personalizzato per te. Ogni movimento sarà studiato appositamente per le tue esigenze e aspirazioni, garantendo un percorso di recupero ottimale.
Siamo orgogliosi di avere nel nostro team il primo docente certificato STEP in Italia! La nostra collaborazione con il dottor Rivard, iniziata nel 2018, ci consente di offrire un servizio all’avanguardia, in linea con le migliori pratiche internazionali.
Ma che cosa vuol dire dosare scientificamente il dosaggio?
Vi racconto l’esperienza di Leonardo: Leonardo è il portiere della mia squadra di calcio a 5 e oltre a questo fa sollevamento pesi. Un giorno mi chiama perché facendo un esercizio in palestra ha sentito una fitta sulla schiena e si è “bloccato”. L’ultima volta che gli era successo Leo è stato fermo a riposo col busto facendo punture di antinfiammatori e miorilassanti e aveva impiegato molto tempo per tornare a fare sport come prima. Questa volta ha deciso di chiamare MTI e ci ha chiesto “è giusto che aspetti che mi passi il dolore acuto prima di venire a fare fisioterapia?”. Gli abbiamo risposto : ” Leo, vieni subito che ti diamo degli esercizi per far passare il dolore“. Lui ha pensato :” Ma come? Io sono bloccato e volete darmi esercizi??” ed è qui che entra in gioco il concetto STEP
Valutazione nel concetto STEP:
Dalla valutazione abbiamo capito che probabilmente Leo aveva una lesione acuta a livello del disco intervertebrale e questa è stata causata da un movimento in modo errato che ha messo troppa tensione su quella parte perché effettivamente altre parti della sua colonna erano decisamente più rigide. Leo era anche preoccupato perché “era storto” e sentiva un po’ di intorpidimento lungo la gamba se si piegava leggermente verso destra.
Lo ammetto fino a qualche anno fa l’indicazione sarebbe stata si quella del riposo fa fortunatamente le ultime evidenze in fisioterapia (raccolte soprattutto in quei tre tomi di Rivard e Grimsby) ci dicono che il movimento è il modo più veloce e più salutare per guarire bene. Ci ho messo un po’ a convincere Leo a provare a fare gli esercizi costruiti e dosati secondo il concetto STEP ma dopo 5 minuti di lavoro il suo dolore e la quantità di movimento erano già migliorati del 50%!
Ma cos’ha di speciale allora questo concetto STEP?
Nel caso di Leo abbiamo detto che secondo noi il problema era una lesione acuta del disco dalla quale derivava del gonfiore che gli impediva di stare dritto. Invece di stare fermo e far depositare il gonfiore in loco attraverso gli esercizi abbiamo cercato di rendere quel gonfiore più riassorbibile, l’abbiamo fatto con dei movimenti ripetuti molte volte e un dosaggio molto basso, nella posizione in cui Leo si sentiva meglio senza mettere né tensione sul disco né compressione sul nervo (apertura del forame). Gli stessi esercizi che hanno avuto un effetto antalgico gli abbiamo insegnati e dati in consegna per casa fino a 8 sessioni (brevi) al giorno.
Dopo tre giorni Leo è tornato ed era assolutamente sorpreso di quanto fosse migliorata la situazione. A questo punto abbiamo aumentato il carico, cambiato la posizione di partenza ed arrivo, diminuito il numero di ripetizioni e serie per favorire la guarigione delle fibre del disco. E contemporaneamente abbiamo lavorato per migliorare la mobilità delle parti bloccate della colonna. In circa 2 settimane Leo si sentiva bene e ci ha chiesto se poteva tornare a difendere i pali della nostra squadra. Grazie sempre alle conoscenze e all’applicazione del concetto STEP sapevamo però che i tempi non erano biologicamente sufficienti per farlo tornare in campo e abbiamo continuato con l’applicazione di esercizi dosati sullo stato attuale quindi aumentando sempre di più il carico. Superati i 21 giorni dall’infortunio abbiamo quindi terminato il programma con degli esercizi Sport specifici creati sui movimenti che Leo sarebbe tornato a fare e abbiamo eseguito un ultima valutazione di forza e mobilità per capire se era arrivato il tempo di tornare a fare ciò che Leo ama
Non aspettare oltre!
Inizia il tuo viaggio verso il benessere con noi e scopri come il metodo STEP può trasformare la tua esperienza di fisioterapia.
Ti aspettiamo!